Un interessante articolo mi consente una brevissima valutazione rispetto alla notizia che in questi giorni sta tenendo banco in rete, ovvero la “chiusura” di Google Reader da parte di Big G dal 1 luglio di quest’anno.
In realtà, come sostiene l’articolo, anche la vicenda di Google reader pone alla nostra attenzione (insieme alla valutazione di altre ragioni rispetto alla sua chiusura) quella di mettere per l’ennesima volta in luce la forte pressione in atto da parte delle grandi corporations rispetto alla “chiusura” dei linguaggi e degli standard della rete, alla contrapposizione quindi rispetto a quella “net neutrality” che e’ stata la base della nascita e dello straordinario sviluppo della rete stessa.
Lo standard Rss e il suo sviluppo realizzato sopratutto in parallelo rispetto allo sviluppo dei blog (ora anch’essi in crisi) derivava dalla stessa filosofia nativa della Rete, ciò che sta venendo avanti successivamente ne e’ invece un pericoloso tentativo di proprietarizzazione della Rete che pero’ non potrà che comportare declino e diseguaglianze della rete stessa.
“Google Reader is a symbol of a time just before the Yet-Another Rise Of The Wall Gardens; when the web looked to be on the verge of more semantic and open rather than proprietary; where information was becoming easily accessible and machine-readable instead of more locked up and fragmented.
Today, news and blog content is relatively open and parseable because of RSS and Google Reader’s leverage, but all the recent social information about ourselves is locked behind protocols unique to each website and app. Google Reader did some damage to this cause of “openness”, but it should remind us of a time before Twitter and Facebook swallowed our capacity for consumption and threw away the key.”
{qui la fonte: http://corte.si/posts/socialmedia/rip-google-reader.html }
