Blackberry10

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Direi che dalle prime letture online sulla preview del nuovo sistema operativo e relativo device Blackberry 10, il migliore commento che ho visto è questo (letto su Techcrunch qui):

Nik Adhia · London School of Economics
Hopefully I’m not alone in this, but my whole reason for turning to RIM and continuing to use a blackberry was because of the fact it had tactile keys and was quicker on for example the Bold 9900 to type emails rather than fiddling around with a touch screen. With the introduction of whatsapp, BBM has in fact begun to lose its charm. If in fact BB is moving towards touch screen like everyone else, does it not now lose a lot of what made it popular in the first place, being a business friendly device for emails whereas now it competes with Android and IOS touch screen devices?

per fortuna gli è stato risposto questo:
Steve Walls
they’ve announced a full keyboard version too

in tutti i casi sono completamente d’accordo con ciò che scriveva oggi Mantellini, se le cose rimangono così RIM è destinata a pochi successi…

Le nostre cattive abitudini

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Visto che non gli va bene l’accordo di Mirafiori e di Pomigliano, il PD e la FIOM vogliono una nuova legge sulla rappresentanza sindacale.

Anche qui un errore e una brutta abitudine tutta italiana: la prima è quella di non comprendere qual’è il vero problema che non permette al Paese un vero sviluppo (che non è la rappresentanza sindacale, ma il ragionare sulla produttività e sui motivi per i quali nessun investitore estero viene in Italia), e la seconda è quella di introdurre una ulteriore norma – rispetto a quella che vi è già (lo Statuto dei Lavoratori) – sullo stesso tema, con il risultato abbastanza abituale di trovarsi con due norme che dicono due cose diverse sulla stessa cosa.

E il tutto, tra l’altro, con un atteggiamento molto ipocrita: quando ci sta bene, lo Statuto dei Lavoratori diventa come la Bibbia (vd. art. 18), ma appena dice qualcosa di scomodo (vd. art. 19) allora non è più cosa buona e giusta.

Eh si che la CGIL l’ha firmato lo Statuto….

Una nuova Confcooperative

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ROBERTO CROSARA E’ IL NUOVO PRESIDENTE DI CONFCOOPERATIVE FERRARA
10/11/2010 – Eletto per acclamazione dall’Assemblea
Roberto Crosara è il nuovo presidente di Confcooperative Ferrara. Imprenditore agricolo e presidente della cooperativa cerealicola C.S.M. di Ostellato, con oltre 200 soci ed una produzione di 50.000 tonnellate di prodotto conferito, Crosara rappresenta una storia imprenditoriale importante nel panorama cooperativo ferrarese.
Soddisfatto il Commissario uscente Carlo Mitra, vice presidente nazionale di Confcooperative, che ha gestito il periodo commissariale: “ho trovato a Ferrara una cooperazione sana e una classe dirigente di cooperatori leali e generosi. Hanno avuto fiducia in Confcooperative. La nostra Associazione, a partire dal presidente e dai dirigenti appena eletti, dovrà impegnarsi a corrispondere a questa fiducia e a rilanciare gli interessi delle cooperative associate e delle migliaia di soci che queste rappresentano. E’ un tempo di cambiamento e di riscrittura dell’economia globale e l’Associazione deve porsi a servizio delle Cooperative di tutti i comparti per fornire soluzioni concrete ed aprire nuove opportunità di sviluppo”.
L’Assemblea di Confcooperative Ferrara, svoltasi presso i locali della Camera di Commercio, ha visto la partecipazione di tutti i settori economico-produttivi, dall’agricoltura alla pesca, dalle cooperative sociali a quelle del lavoro dai servizi all’edilizia.
“Un incarico che rappresenta una grande responsabilità”  ha detto il neo Presidente, Roberto Crosara, aggiungendo: “insieme ai Vice Presidenti, ai dirigenti che compongono il Consiglio e al Comitato di Presidenza, in un grande lavoro di collegialità, sapremo essere vicini ai nostri cooperatori e rispondere concretamente ai loro bisogni. Lavoreremo con le Istituzioni, che in questa città hanno sempre considerato Confcooperative un soggetto importante ed autorevole della rappresentanza, che mai si è sottratto al confronto, né alla concertazione, nell’interesse generale. Daremo inoltre il nostro contributo nella costruzione di un nuovo ed efficace sistema di relazione tra le Associazioni, convinti che insieme si possa far  ripartire l’economia e l’occupazione di questa bella e importante Provincia”.
Il Consiglio, al termine dei lavori dell’Assemblea, ha provveduto ad eleggere il Consiglio di Presidenza, nominando vice presidenti Paola Pesci, in rappresentanza delle cooperative Lavoro, Nicola Folletti per le cooperative Sociali e Vadis Paesanti per la Pesca.
dal sito di Confcooperative Emilia Romagna: link

Un monumento a Cazzullo

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Penso che le frasi di Aldo Cazzullo (all’interno della sua rubrica settimanale “L’Italia de noantri” sull’inserto “Sette” del Corriere della Sera di questa settimana), fotografino bene la situazione del nostro Paese, per la quale non so sinceramente (penso in realta’ siano molto pochi) quanti rimangano sconcertati:

“In questa situazione” – scrive Cazzullo in risposta al Ministro Calderoli (che nel passaggio al federalismo aveva assicurato una diminuzione delle tasse per le imprese, ma anche che sarebbero stati pochi i lavoratori dipendenti a vedere un lieve aumento delle imposte) – “sono i salariati, che pagano le tasse vuoi per virtu’ vuoi per necessita’; e i loro redditi, che per le statistiche sono medio-alti, nella realta’ sono medio-bassi. In questa situazione sono i ricchi in pedalo’, che non possono permettersi altra barca del pattino a noleggio e respirano il fumo delle moto d’acqua e delle barche degli evasori fiscali cui pagano le medicine e la scuola per i figli; gli stessi evasori che d’inverno in citta’ superano rombando sui loro Suv i “lavoratori dal reddito medio-alto” che arrancano in scooter”.

3monti – iPad & Google

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Tremonti, su Repubblica di oggi:

“L’iPad muta le facoltà mentali, crea nuovi palinsesti, produce in un istante qualcosa di simile a quello che per farsi ci ha messo tre secoli, nel passaggio dal libro a stampa alla luce elettrica.

Per suo conto, Google vale e conta strategicamente ormai come e forse
più di uno Stato G7″.

3monti, iPad e Google/g7

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Tremonti, su Repubblica di oggi:

“L’iPad muta le facoltà mentali, crea nuovi palinsesti, produce in un istante qualcosa di simile a quello che per farsi ci ha messo tre secoli, nel passaggio dal libro a stampa alla luce elettrica.

Per suo conto, Google vale e conta strategicamente ormai come e forse
più di uno Stato G7″.

Voglio proprio vedere come va a finire

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Secondo me, dopo tante volte che l’abbiamo detto in convegni, seminari, tavole rotonde ecc. noi della cooperazione sociale dovremmo trovare il coraggio di farlo, come l’hanno trovato i migranti che incroceranno le braccia lunedi prossimo.

Però mi chiedo, come al solito, perchè sempre scioperi il lunedi e il venerdì?

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La risposta?La Scienza Politica

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Interessante intervista, sul Sole 24 Ore di ieri, a Massimo Egidi, Rettore della Luiss (l’Università di Confindustria), che parla della necessità di formazione della classe dirigente in Italia e dice una cosa per me inaspettata:

“il mondo è in grande trasformazione e per comprenderlo occorrono le componenti teoriche delle scienze politiche e quelle pratiche del processo di governo”.

La giornalista (Nicoletta Picchio) domanda “c’è un risveglio di interesse verso i corsi di laurea in scienze politiche?”, ed Egidi risponde:

“per molti anni in Italia c’è stata una tendenza declinante nelle iscrizioni. La laurea in scienze politiche veniva considerata poco mirata rispetto al mondo del lavoro. Dall’anno scorso si sta verificando un’inversione di tendenza, da noi e in tutto il paese. Ci si è resi conto che troppa specializzazione non è così importante e che è molto utile avere una cultura più vasta”.

Condivido pienamente, avendo fatto proprio Scienze Politiche, con le parole di Egidi, soprattutto se con la prossima riforma universitaria la facoltà non diventerà lo spezzatino che mi si dice stia diventando.

casse integrate

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Questo articolo di Massimo mi ha fatto venire in mente il discorso che ho fatto oggi in ufficio con il rappresentante di una famosa ditta italiana di ausili per il superamento delle barriere archittetoniche verticali, il quale sostanzialmente mi diceva questo:

- nel 2009 la crisi si è sentita a livello generale di mercato

- la nostra ditta ha incrementato, alla faccia della crisi, gli ordini e il fatturato

- ugualmente, la proprietà ha deciso di mettere in cassa integrazione del personale

Il Governo potrebbe decidere di concedere cassa integrazione solamente alle ditte realmente in crisi? Anche perchè mi diceva anche che questa procedura e questo comportamento non è così raro….

Meno male che era contrario

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Alle volte, da alcune interviste vengono fuori cose a prima vista assurde, come la seguente frase di Massimo Pini, per anni uomo di fiducia di Bettino Craxi e attuale manager del gruppo Ligresti

Craxi era contrario a questa egemonia [di Berlusconi]. Tant’è che quando Berlusconi fece una proposta a Pippo Baudo si incazzò di brutto. Accusava Silvio di aver contribuito alla scristianizzazione dell’Italia attraverso la televisione”

[via "Il Sole 24 Ore", edizione di domenica 12 aprile 2009, pag. 11]

Banca Mondiale…bucata

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E pensare che è il Presidente della Banca Mondiale:

(da Repubblica.it) Fa il giro del mondo l’immagine del presidente della Banca Mondiale
La “disattenzione” ha stupito soprattutto in un conoscitore delle usanze islamiche
In moschea con i calzini bucati gaffe di Wolfowitz in Turchia

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