The Social Network

Lascia un commento

ho appena finito di guardare The social network.

era la prima volta che lo guardavo, lo so, è uscito ere geologiche fa, ma io sono vecchio e triste, questo lo sanno tutti.

la prima teoria che si cerca di dimostrare è che Zuckerberg sia uno stronzo, e forse lo è pure.

e la seconda è che se ha fatto quello che ha fatto lo ha sicuramente fatto per i soldi. su questo non ci piove.

facebook non sembra essere una cooperativa, diciamo così.

la terza è che il film cerca sottotraccia (ma non troppo) di far passare il concetto che le relazioni che si attivano tramite il social network non è detto (anzi) che siano reali, e che non siano del tutto “sociali”, ecco.

in generale comunque non è che mi abbia entusiasmato, volendola dire tutta.

Fini a Perugia_2

Lascia un commento

Ah però, la richiesta è netta e molto chiara, come anche le conseguenze annunciate:

Berlusconi rassegni le dimissioni e apra la crisi” dice Fini “E se non lo farà i nostri esponenti non rimarranno un minuto di più in questo governo”.


Fini a Perugia

Lascia un commento

Sto seguendo il discorso di Fini da Perugia (su Repubblica.it) e su questo punto, anche se toglierei il nome di Almirante, sono d’accordo con Fini:

Ho rimpianto, e credo che anche gli italiani lo abbiamo, del rigore, dello stile, del comportamento come Moro, Berlinguer, Almirante, La Malfa: la prima Repubblica era anche in queste personalità che non si sarebbero mai permesse di trovare ridicole giustificazioni a ciò che non può essere giustificato“.

Non mi troverete mai….

Lascia un commento

Questi sono i risultati dei miei primi esperimenti con Facebook Places:

Per tutto il resto c’è il mio caro Foursquare

Foto che si raccontano da sole

Lascia un commento

Vi segnalo questo interessante sito, di un’agenzia di/per fotografi, ed in particolare questa galleria di immagini legate ad un ospedale psichiatrico a Gaza.

Foto che – appunto – si raccontano da sole, soprattutto pensando che a Gaza non solo non è arrivato Basaglia, ma che nemmeno il resto della società se la sta passando bene.

Persone rinchiuse (i pazienti psichiatrici) in un luogo rinchiuso. Una istituzione totale alla seconda.

Bravo Alfonso, ma la vedo dura

Lascia un commento

Quello che oggi scrive Alfonso Fuggetta sul suo blog è assolutamente sacrosanto, e lo vorrei anch’io vedere al più presto portato in Italia.

Vorrei vedere portata in Italia anche un pò della cultura che porta gli statunitensi a non attaccarsi alla rete wi-fi di Starbucks o del primo mall o negozio che offre wi-fi gratuita e aperta per scaricare da E-Mule o guardarsi siti porno.

La vedo dura, complicata, come la cancellazione della Pisanu.

3monti – iPad & Google

Lascia un commento

Tremonti, su Repubblica di oggi:

“L’iPad muta le facoltà mentali, crea nuovi palinsesti, produce in un istante qualcosa di simile a quello che per farsi ci ha messo tre secoli, nel passaggio dal libro a stampa alla luce elettrica.

Per suo conto, Google vale e conta strategicamente ormai come e forse
più di uno Stato G7″.

3monti, iPad e Google/g7

Lascia un commento

Tremonti, su Repubblica di oggi:

“L’iPad muta le facoltà mentali, crea nuovi palinsesti, produce in un istante qualcosa di simile a quello che per farsi ci ha messo tre secoli, nel passaggio dal libro a stampa alla luce elettrica.

Per suo conto, Google vale e conta strategicamente ormai come e forse
più di uno Stato G7″.

Press conferences

Lascia un commento

Interessante botta e risposta tra Dave Winer (http://www.scripting.com/stories/2010/04/30/howTwitterCanSaveItselfFro.html) e Robert Scoble (http://scobleizer.com/2010/05/01/dave-winer-is-wrong-and-right-about-twitter-comparing-hype-storms-after-the-fact/) non solo sull’importanza delle conferenze stampa di presentazione delle novità dei social network, ma anche su alcune importanti prospettive che potranno (o meno) avere questi ultimi. Da leggere.

Io, in tutti i casi, la penso così:
1- aprire il codice e’ una scelta più politica e valoriale che tecnica o legata al mercato. Adesso nessuno dei tre principali soggetti (fb, Google e twitter) la fara’ mai.

2- Google che compra twitter sarebbe logico, nonché non male per le prospettive future dello strumento.

3- avere la possibilità di editare ognuno il proprio twitter da un lato entusiasma, dall’altro terrorizza.

P.S: mi scuso per i link non cliccabili, ma questo post e’ scritto dall’ iPhone e non trovo il modo di inserirli…

Si corre ai ripari

Lascia un commento

Google, attraverso il proprio blog italiano, spiega come stanno provando a mettere alcune toppe a Buzz.

Vedremo.

Blogged with the Flock Browser

Sempre su Italia.it

Lascia un commento

Anche Franco Bomprezzi sottolinea le difficoltà incontrate con il sito Italia.it

Italia.it: aggiornamento gustoso

Lascia un commento

Strepitosa interpellanza di Leonardo Fiorentini, ripresa da Luca Sofri

Italia.it: accessibilità, questa sconosciuta

1 commento

Per lavoro mi occupo di fornire informazioni e conculenza a persone con disabilità (di tutti i tipi). Sono quindi spesso entrato in contatto con difficoltà notevoli – da parte di queste persone (che magari mi contattavano semplicemente per chiedere un aiuto) – nell’accesso a quelle informazioni che io magari trovavo su siti internet (ad esempio anche il sistema del “Cerca CAP” delle Poste Italiane è abbastanza rognoso), a causa di problemi e criticità nell’accessibilità dei siti internet nei quali queste informazioni erano contenute.

Nell’ultimo anno in particolare poi, con la nostra Cooperativa, stiamo cercando di implementare e seguire alcuni progetti legati al turismo accessibile, o turismo per tutti che dir si voglia. L’obiettivo, che tante volte si sente dire in giro nel nostro ambito, è far avere tutte le informazioni utili alle persone con disabilità e alle loro famiglie per non trovare brutte sorprese una volta arrivati sul posto.

Il portale Italia.it quindi in teoria dovrebbe essere un formidabile strumento in questo senso, nell’aiutare TUTTE le persone a trovare informazioni specifiche, approfondite e soprattutto corrette.

Peccato che le voci e i commenti che arrivano dagli esperti del settore non siano per nulla entusiasmanti (vedi Marco Bertoni e Roberto Scano), e soprattutto si segnala l’ennesima dose di soldi pubblici buttata letteralmente al vento.

Ricorda il latte

Lascia un commento

Per uno come me che senza una “to do list” è praticamente perso, questa applicazione web-based (che è praticamente trasportabile su qualunque piattaforma online e mobile) è veramente pratica ed afficace, oltremodo quindi consigliati a tutti gli svampiti e i “zanzaloni” (come si dice dalle mie parti) come me.

Ferrara city book

Lascia un commento

Ricevo dall’Ufficio Stampa del Comune di Ferrara questa notizia:

“Una vetrina per la comunità ferrarese e insieme un luogo in cui raccogliere testimonianze affinché storie e memorie personali non vadano disperse”.

“Da sabato sarà online, all’indirizzo www.citybook.ferrara.it, un contenitore nel quale cittadini, enti, associazioni, scuole, musei, imprese potranno presentarsi e raccontare se stessi. “E’ un’idea stimolante che ci ha appassionato, motivandoci a proporre un progetto che si inscrive nel filone dei social network, spazi informatici in cui le persone dialogano fra loro”, spiega il sindaco Gaetano Sateriale, affiancato da Fabio De Luigi del servizi informativi territoriale e da Cristina Fiorentini responsabile del servizio Sviluppo comunicazioni. Citybook Ferrara rappresenta, per chiunque desideri farsi conoscere, un prezioso strumento di comunicazione per i cittadini ferraresi, i giovani in cerca di occupazione, le imprese che vogliono farsi conoscere. Sarà una sorta di anagrafe ricca, in cui ognuno, oltre a descrivere ciò che fa e ciò che desidera, potrà anche disporre di pagine autogestite, organizzate secondo la logica dei blog, ove oltre ai testi si potranno inserire immagini e link. L’accesso è estremamente semplificato, per la registrazione è sufficiente indicare le proprie generalità e un indirizzo email valido”.

Aspetto il lancio effettivo per dare giudizi, ok?

Eccoci qui

2 commenti

webdev1, oggi prima lezione dei seminari di WebDev2009.

Stampablog

Lascia un commento

Ecco un’affermazione con la quale sono profondamente d’accordo, relativa al senso di blog e stampa:

I blog insomma sono una cosa, la stampa un’altra.” [via Manteblog]

Un’affermazione, che sembra scontata ma non lo è assolutamente, che ribalta completamente e finalmente ogni idealismo grilliano in materia….

Come una volta…

Lascia un commento

Oggi, finalmente a casa dal lavoro, ho avuto tempo per riprendere la mia grande passione per la rete, così in un impeto di geek-old school, sono andato alla ricerca di chicche per Gmail, che utilizzo per la posta.

Sono incappato in questo sito, e in quest’altro, che mi hanno portato ad installare:

  • questo script, per vedere l’anteprima dei messaggi su Gmail (utilizzando questo) -> UPDATE:non sembra però funzionare…..e tra l’altro non funziona con la nuova versione di Gmail
  • anche questo sarebbe bello, magari lo provo domani
  • sicuramente invece, domani sistemo questo
Blogged with the Flock Browser

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 262 other followers